Devo andare via di casa e mi accorgo di quanto mi sia ormai familiare lo strappo.

Non avere luogo.

Nomadismo cronico fatto di radici brevi, sottili, soffiate via da un colpo di vento.

Legami di nulla.

E voglio, se possibile, essere ancora più povera di storia.

I ricordi li brucio, i fili li strappo.

Mi accomiato da ogni cosa inerte, di me, come la lucertola la coda.

Lascio e vado via leggera. Salvo chi respira.

E il mio nome, e il mio cane.

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