Il motore della scrittura dovrebbe essere autodiretto, un atto di coraggio, svincolato sia dal giudizio che dalla percezione altrui.

Molti scrittori fanno della scrittura la propria indifferibile, sana, pratica quotidiana, il proprio rigoroso esercizio di libertà.

Sono gli scrittori puri.

I veri scrittori.

Io sempre scrivo per condanna d’amore.

Per animare il circo, vuoto, del cuore.

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