Quando pensi: questa volta è stata l’ultima e dopo non ce ne saranno altre

e cammini e cammini elencando tutte le ragioni per cui non ce ne saranno altre e le ragioni per le quali è giusto così, e fai pace pace pace col tempo e col caso, la possibilità statistica di estrarre conigli dal cappello i riflessi rallentati e tutto il resto e invece niente.

Succede di nuovo, qualunque nome tu possa dare a questa condizione, a questa specie di disponibilità a stare al mondo in questo modo fuori scala e senza protezione, che ti fa innamorare di un’idea, di un’ipotesi di storia, di una visione, di una parola, di una persona, di un ascensore.

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