Raccontando a cena a S., D. e F., del giorno che avevo capito che il testo teatrale che stavo scrivendo faceva schifo, spiegavo loro il perché avessi io deciso di buttarlo e tutti i dettagli schifosi del suddetto testo con i personaggi, la storia in breve et di quello altre indegne et ignobili caratteristiche et deridevo me stessa dicendo:

Il testo più brutto e sbagliato che abbia mai scritto,

all’improvviso in quel dire capivo che c’era qualcosa di buono nel povero testo e che dovevo insistere et non vergognarmi più di quello e scriverlo ancora è ancora, fino alla fine.

(miracolo del testo salvato)

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