se passate in negozio in questi giorni rischiate di dover fare la caccia al tesoro ovvero al libraio, perché siamo letteralmente invasə di libri, novità, oggettistica bellissima e già natalizia (quelle che Bert in gergo tecnico chiama “le cazzatine di Bea”).

A parte il Natale che si avvicina a passi da gigante, e al quale vogliamo arrivare preparatissimə, dal 5 al 13 novembre torna Io leggo perché, l’iniziativa più bella del mondo, che mira a rimpolpare le biblioteche scolastiche.

Funziona così: le scuole si gemellano con le librerie di loro gradimento, e i genitori possono venire in negozio ad acquistare i libri da donare alla scuola.

Gli insegnanti ci hanno fornito delle liste di libri desiderati, ma in realtà si possono fare anche acquisti più liberi, sull’onda dell’ispirazione momentanea o buttandosi sui propri preferiti.

Se non avete bimbə in età scolare ma volete regalare comunque un libro alle scuole che si sono gemellate con noi, ovviamente, potete farlo: per una settimana a partire da sabato passate di qua e scegliete, scrivete la vostra dedica sull’etichetta e voilà, più felicità per tuttə!

L’altra buona notizia è che giovedì 10 novembre alle ore 20.30 in negozio succede una cosa bella che non succedeva da un po’. Infatti viene a trovarci Marco Ballestracci, cantastorie poliedrico, e stavolta non per la presentazione di un libro, ma per un one man show tutto da ascoltare.

Si tratta infatti di La sedia nana – frammenti anticonvenzionali su Glenn Gould. Un atto unico musicale a opera del Balle, uno dei nostri essere umani preferiti di sempre, e sicuramente anche uno dei più talentuosi. Per noi significa anche riprovare a tastare il terreno sugli eventi serali, che non facciamo da tanto: quindi, se vi interessa, zero esitazioni e ci vediamo qui!

Quando comincia a fare buio presto, lo ammettiamo, ci viene sempre un po’ il sagrin perché sembra che la giornata ci sia scappata dalle dita: però poi, davvero, facciamo un passo fuori, vediamo la nostra Gang tuuutta piena di luci, persone e copertine colorate come scrigni di parole preziose, passa il magone e sale su la sensazione bella di essere a casa.

Speriamo che succeda anche a voi.

Ci vediamo presto, fate i bravə che Babbo Natale vi sta già tenendo d’occhio e noi lo sappiamo bene…


“Combattere significa cose diverse a seconda delle persone. Capirai da solo che cosa combattere. La nonna mi ha detto che combattere può anche voler dire fare la pace. Ha detto che a volte voltandoci indietro facciamo dei passi avanti mentre altre volte andare avanti può voler dire sapere quando fermarsi”.
Miriam Toews


[Se in questa mail hai trovato dei simboli strani tipo ɘ è perché stiamo provando a usare un italiano inclusivo. Sia che la cosa ti coinvolga personalmente, sia che invece ti lasci indifferente, ti ringraziamo in anticipo per la pazienza e per l’attenzione qualora questo ci porti a commettere qualche svista. Grazie!]

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