Alle cinque mi sveglio e ho paura

che sia tardi di essermi dimenticata qualcosa di importante di perdere il treno di morire di non essere capace di avere sbagliato tutto di finire i soldi,

di non avere forza abbastanza di inciampare di non avere i vestiti abbastanza caldi abbastanza freschi abbastanza vestiti di avere troppo di essere maltrattata o dimenticata o disprezzata di essere abbandonata che il cane muoia.

Mi sento di carta, che da un momento all’altro posso prendere fuoco o bagnarmi o essere schiacciata o sciogliermi in una pozzanghera

di diventare vecchia di cadere in un buco di perdere le parole di perdere tempo che il corpo mi lasci di finire male di finire.

Di non finire.

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