The Lunatics – Alessandro Besselva Averame
E’ molto interessante l’iniziativa di Arcana di compilare biografie musicali a partire dai testi delle canzoni degli artisti presi in esame, un modo di concepire la musica come un continuum di parole e melodia che non è stato finora molto esplorato in Italia. Nello specifico le biografie degli artisti vagano in cerca di sensazionalismi, aneddotistica e quant’altro, senza entrare mai veramente nel merito del momento creativo testuale. Alessandro Besselva Averame si imbarca in questo ambizioso progetto di esaminare i Pink Floyd dopo l’egregio tentativo di Paola De Angelis (Journey to the Stars – Arcana) di descrivere la vita del mai troppo compianto Nick Drake attraverso le sue opere.
Il risultato è The Lunatics, un vero e proprio viaggio tripartito all’interno dei periodi di leadership del gruppo. La prima parte è dedicata a Syd Barrett, genio psichedelico bruscamente interrotto. La seconda pate vede l’apoteosi lirica di Roger Waters nel tentativo quasi classicheggiante di descrivere la vita dello star system nella dicotomia che si crea tra la fama e la ricerca ossessiva di una personalità. La terza parte dedicata a David Gilmour nell’impresa disperata di riuscire ad eguagliare almeno uno dei picchi precedenti. Tutta la storia dei Pink Floyd (e ne sono state scritte davvero tante) vine riletta attraverso un nuovo punto di vista. Besselva arricchisce di citazioni letterarie e cinematografiche il mondo complesso dei rimandi all’interno delle liriche del gruppo. Conosco personalmente l’autore, da anni impegnato come recensore musicale de Il Mucchio Selvaggio, e sarebbe stato davvero divertente potergli stroncare un libro. Ma è impossibile. Confesso di avere ritirato fuori tutti i dischi dei Pink Floyd dopo aver letto The Lunatics e lo ringrazio per avermi riacceso la passione sopita. Consigliato, proprio per il taglio letterario, anche a chi non è necessariamente un musicofilo.