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	<title>I pensieri della Gang</title>
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		<title>Fai ciò che vuoi, la vita e le opere di Aleister Crowley &#8211; Lawrence Sutin</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 16:48:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gigi Giancursi]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[biografia]]></category>
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		<description><![CDATA[
Avevo incrociato Lawrence Sutin in quanto autore di una biografia di Philip K.Dick, uno dei miei autori preferiti di cui riuscirò prima o poi a finire di leggere l&#8217;opera omnia finora edita. Poichè il libro era stato di mio enorme gradimento (si chiama Divine Invasioni &#8211; Fanucci &#8211; un&#8217;altra bellissima biografia è di Emanuelle Carrere, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Avevo incrociato Lawrence Sutin in quanto autore di una biografia di Philip K.Dick, uno dei miei autori preferiti di cui riuscirò prima o poi a finire di leggere l&#8217;opera omnia finora edita. Poichè il libro era stato di mio enorme gradimento (si chiama Divine Invasioni &#8211; Fanucci &#8211; un&#8217;altra bellissima biografia è di Emanuelle Carrere, Io sono vivo voi siete morti), ho trovato questo Fai ciò che vuoi, la vita e le opere di Aleister Crowley.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">E ho deciso di leggerlo. Sutin raccoglie una grandissima mole di documentazione sulla vita di questo personaggio discusso ma mai realmente approfondito.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">La figura di Aleister Crowley, o della Bestia, come si era autodefnito nel Book of the Law, un libro che gli era stato rivelato sotto dettatura medianica attraverso la sua Donna Scarlatta dell&#8217;epoca, Rose, ha il sapore del sacro. Nell&#8217;accezione del termine che René Girard ne La violenza e il sacro definisce. Il sacro è ciò che davvero ci spaventa, in tutte le rivelazioni del sacro (si pensi all&#8217;apparizione di Dio sul Sinai o alla manifestazione di Krshna nella Baghavadgita) c&#8217;è posto solo per il terrore più puro, per lo spavento orripilante di chi vede in faccia la Medusa.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Crowley è un Carl Gustav Jung rovesciato, l&#8217;Appeso dei Tarocchi (Crowley stesso fece una notissima riedizione delle carte divinatorie). Fu il maggiore esperto di occultismo del ventesimo secolo e la sua fama lo precedeva ovunque. Cialtrone o illuminato? Maggiore iniziato alle tecniche di magia sessuale o semplice pervertito? Profeta e Messia del Nuovo Eone o egocentrico cronico divorato dal culto della propria personalità? Queste sono le domande cruciali a cui Sutin non tenta di dare una risposta, ma ci fornisce la storia esatta degli spostamenti sulla terra della Bestia, in modo che ognuno possa farsene un&#8217;idea. Certamente è mutata la percezione pubblica di Crowley dopo la sua morte. Era inevitabile che una serie di leggende e distorsioni del suo pensiero seguissero la scia di chi ha impiegato tutta una vita a mistificare coscientemente ogni suo passo. I Thelemiti, discepoli che prendono il nome dall&#8217;abbazia di Thelema &#8211; così aveva ribattezzato Crowley la sua residenza italiana a Cefalù, sono tuttora in circolazione. Ma Crowley fu anche un aspirante poeta, scrisse in continuazione opere pubblicate a proprie spese, fondò addirittura una rivista, The Equinox, in cui si trovavano mescolati argomenti esoterici e traduzioni di letteratura francese, poesie di eminenti suoi contemporanei e contributi che testimoniano la fitta rete di conoscenze che la Bestia ebbe agli inizi del &#8216;900.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Noi rockettari conosciamo Crowley attraverso la copertina di Sergent Pepper&#8217;s, attraverso la canzone di Ozzy Osbourne e per il fatto che Jimmy Page dei Led Zeppelin volle proprio stabilirsi a Boleskine House, la lugubre casa in cui visse la Bestia, un pò come se Ligabue si comprasse la tenuta del Pacciani (ma fu proprio lui&#8230;?).</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">La lettura è impegnativa. Sutin ha impiegato quasi 10 anni a scriverlo. A volte la scorrevolezza ne risulta compromessa, ma con un minimo di sforzo è possibile farsi un viaggio in un mondo inquietante e venirne ripagati da diecimila stimoli di riflessione. Fate ciò che volete.</div>
<div><img class="alignnone size-medium wp-image-22" title="crowley" src="http://www.lagangdelpensiero.com/pensieridellagang/wp-content/uploads/2009/09/crowley-175x300.jpg" alt="crowley" width="175" height="300" />Avevo incrociato <a href="http://www.hamline.edu/gls/faculty_and_staff/bios/sutin_bio.html">Lawrence Sutin</a> in quanto autore di una biografia di <strong>Philip K.Dick</strong>, uno dei miei autori preferiti di cui riuscirò prima o poi a finire di leggere l&#8217;<em>opera omnia</em> finora edita. Poichè il libro era stato di mio enorme gradimento (si chiama <em>Divine Invasioni</em> &#8211; Fanucci &#8211; un&#8217;altra bellissima biografia è di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Emmanuel_Carrère">Emmanuel Carrère</a>,<em> Io sono vivo voi siete morti &#8211; </em>Hobby&amp;Work), ho trovato questo <strong>Fai ciò che vuoi, la vita e le opere di Aleister Crowley </strong>(Castelvecchi).</div>
<div>E ho deciso di leggerlo. Sutin raccoglie una grandissima mole di documentazione sulla vita di questo personaggio discusso ma mai realmente approfondito.</div>
<div><span id="more-21"></span></div>
<div>La figura di Aleister Crowley, o della <strong>Bestia</strong>, come si era autodefnito nel <em>The Book of the Law</em>, un libro che gli era stato rivelato sotto dettatura medianica attraverso la sua <em>Donna Scarlatta</em> dell&#8217;epoca, Rose, ha il sapore del sacro. Nell&#8217;accezione del termine che <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/René_Girard">René Girard</a> ne <em>La violenza e il sacro</em> definisce. Il sacro è ciò che davvero ci spaventa, in tutte le rivelazioni del sacro (si pensi all&#8217;apparizione di Dio sul Sinai o alla manifestazione di Krshna nella Baghavadgita) c&#8217;è posto solo per il terrore più puro, per lo spavento orripilante di chi vede in faccia la Medusa.</div>
<div>Crowley è un Carl Gustav Jung rovesciato, l&#8217;Appeso dei Tarocchi (Crowley stesso fece una notissima riedizione delle carte divinatorie). Fu il maggiore esperto di occultismo del ventesimo secolo e la sua fama lo precedeva ovunque. <strong>Cialtrone o illuminato</strong>? Maggiore iniziato alle tecniche di magia sessuale o semplice pervertito? Profeta e Messia del Nuovo Eone o egocentrico cronico divorato dal culto della propria personalità? Queste sono le domande cruciali a cui Sutin non tenta di dare una risposta, ma ci fornisce la storia esatta degli spostamenti sulla terra della Bestia, in modo che ognuno possa farsene un&#8217;idea. Certamente è mutata la percezione pubblica di Crowley dopo la sua morte. Era inevitabile che una serie di leggende e distorsioni del suo pensiero seguissero la scia di chi ha impiegato tutta una vita a mistificare coscientemente ogni suo passo. I <em>Thelemiti</em>, discepoli che prendono il nome dall&#8217;abbazia di Thelema &#8211; così aveva ribattezzato Crowley la sua residenza italiana a Cefalù, sono tuttora in circolazione. Ma Crowley fu anche un aspirante poeta, scrisse in continuazione opere pubblicate a proprie spese, fondò addirittura una rivista, <em>The Equinox</em>, in cui si trovavano mescolati argomenti esoterici e traduzioni di letteratura francese, poesie di eminenti suoi contemporanei e contributi che testimoniano la fitta rete di conoscenze che la Bestia ebbe agli inizi del &#8216;900.</div>
<div>Noi rockettari conosciamo Crowley attraverso la copertina di <em>Sergent Pepper&#8217;s</em>, attraverso la canzone di <em>Ozzy Osbourne</em> e per il fatto che Jimmy Page dei <em>Led Zeppelin</em> volle proprio stabilirsi a Boleskine House, la lugubre casa in cui visse la Bestia, un pò come se Ligabue si comprasse la tenuta del Pacciani (ma alla fine fu proprio lui?).</div>
<div>La lettura è impegnativa. Sutin ha impiegato quasi 10 anni a scriverlo. A volte la scorrevolezza ne risulta compromessa, ma con un minimo di sforzo è possibile farsi un viaggio in un mondo inquietante e venirne ripagati da diecimila stimoli di riflessione.</div>
<div><em> Fate ciò che volete.</em></div>
</div>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>The Lunatics &#8211; Alessandro Besselva Averame</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 15:50:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gigi Giancursi]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; molto interessante l&#8217;iniziativa di Arcana di compilare biografie musicali a partire dai testi delle canzoni degli artisti presi in esame, un modo di concepire la musica come un continuum di parole e melodia che non è stato finora molto esplorato in Italia. Nello specifico le biografie degli artisti vagano in cerca di sensazionalismi, aneddotistica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-medium wp-image-15" title="lunatics" src="http://www.lagangdelpensiero.com/pensieridellagang/wp-content/uploads/2009/09/lunatics-189x300.jpg" alt="lunatics" width="189" height="300" />E&#8217; molto interessante l&#8217;iniziativa di <a href="http://www.myspace.com/arcanaedizioni">Arcana </a>di compilare biografie musicali a partire dai testi delle canzoni degli artisti presi in esame, un modo di concepire la musica come un <em>continuum </em>di parole e melodia che non è stato finora molto esplorato in Italia. Nello specifico le biografie degli artisti vagano in cerca di sensazionalismi, aneddotistica e quant&#8217;altro, senza entrare mai veramente nel merito del momento creativo testuale. Alessandro Besselva Averame si imbarca in questo ambizioso progetto di esaminare i <strong>Pink Floyd</strong> dopo l&#8217;egregio tentativo di Paola De Angelis (<em>Journey to the Stars</em> &#8211; Arcana) di descrivere la vita del mai troppo compianto Nick Drake attraverso le sue opere.<span id="more-14"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il risultato è <em>The Lunatics</em>, un vero e proprio viaggio tripartito all&#8217;interno dei periodi di leadership del gruppo. La prima parte è dedicata a <strong>Syd Barrett</strong>, genio psichedelico bruscamente interrotto. La seconda pate vede l&#8217;apoteosi lirica di <strong>Roger Waters</strong> nel tentativo quasi classicheggiante di descrivere la vita dello star system nella dicotomia che si crea tra la fama e la ricerca ossessiva di una personalità. La terza parte dedicata a <strong>David Gilmour</strong> nell&#8217;impresa disperata di riuscire ad eguagliare almeno uno dei picchi precedenti. Tutta la storia dei Pink Floyd (e ne sono state scritte davvero tante) vine riletta attraverso un nuovo punto di vista. Besselva arricchisce di <strong>citazioni letterarie e cinematografiche</strong> il mondo complesso dei rimandi all&#8217;interno delle liriche del gruppo. Conosco personalmente l&#8217;autore, da anni impegnato come recensore musicale de <a href="http://www.ilmucchio.it/">Il Mucchio Selvaggio</a>, e sarebbe stato davvero divertente potergli stroncare un libro. Ma è impossibile. Confesso di avere ritirato fuori tutti i dischi dei Pink Floyd dopo aver letto <em>The Lunatics</em> e lo ringrazio per avermi riacceso la passione sopita. <strong>Consigliato</strong>, proprio per il taglio letterario, anche a chi non è necessariamente un musicofilo.</p>
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		<title>Cosa sono i pensieri della Gang</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 13:20:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[libreria]]></category>

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		<description><![CDATA[La Gang del Pensiero non è solo una libreria ma è diventata nel tempo un punto di riferimento per una cerchia sempre più allargata di persone che si scambiano commenti, opinioni e consigli per le letture e altro. Così abbiamo deciso di tradurre sul web questa esperienza. Abbiamo una serie di articolisti che potete vedere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-medium wp-image-5" title="giardino segreto" src="http://www.lagangdelpensiero.com/pensieridellagang/wp-content/uploads/2009/09/giardino-segreto-300x225.jpg" alt="giardino segreto" width="300" height="225" /><a href="http://www.lagangdelpensiero.com">La Gang del Pensiero</a> non è solo una libreria ma è diventata nel tempo un punto di riferimento per una cerchia sempre più allargata di persone che si scambiano <strong>commenti, opinioni e consigli per le letture e altro</strong>. Così abbiamo deciso di tradurre sul web questa esperienza. Abbiamo una serie di articolisti che potete vedere nel menù a fianco. <strong>Conosceteci </strong>attraverso le nostre autopresentazioni e attraverso i nostri articoli. Commentateli, <a href="mailto:lagangdelpensiero@gmail.com">scriveteci</a> e soprattutto passateci a trovare in Corso Bernardino Telesio 99 a Torino.</p>
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